Calci
Calci e la sua storia
A pochi chilometri da Pisa, immersa in un’ampia vallata sul versante meridionale del Monte Pisano, nota come Valgraziosa, sorgono un insieme di borghi che nel loro complesso formano Calci che è al centro di un grande anfiteatro naturale, ricco di acque correnti, sormontato da boschi e generoso di olivi che dalla vetta del Monte Pisano degrada verso la piana dell’Arno. Questi borghi si estendono tra due torrenti e i loro affluenti e si sono sviluppati grazie alla capacità di sfruttare l’acqua come forza motrice. In questo modo,fino alla fine del secolo scorso, Calci era l’industria di Pisa. Attualmente Calci è un centro agricolo, raccolto intorno alla Pieve dei SS. Giovanni ed Ermolao, coperto da terrazzamenti di olivo, nella parte bassa, mentre nella parte alta, sormontata dal Monte Serra di 918 mt., ricoperta di pinete e castagneti. Dall’alto possiamo ammirare panorami incantevoli che vanno dalla città di Pisa, distante 9 km., all’Arcipelago Toscano. Non molto lontano dal paese abbiamo la Certosa di Calci (visitabile), complesso costituito dal monastero, dalla foresteria, dalla chiesa e dai chiostri, risalente al Trecento, ma ricostruito tra il XVII e il XVIII secolo.
La Certosa di Calci (antico monastero – XVII sec.)
La Certosa di Calci, Fondata nel 1366, la Certosa di Pisa sorge a Calci in un luogo di grande valenza paesaggistica, un tempo detto “Valle Graziosa”, a circa 10 chilometri da Pisa. Soppressa a seguito delle leggi napoleoniche nel 1808, la Certosa passò al demanio dello Stato ma continuò ancora a lungo ad ospitare l’Ordine certosino che la lasciò definitivamente soltanto nel 1972. Secondo la tipologia ricorrente nelle case dell’Ordine fondato da San Bruno, la Certosa si articola in edifici destinati alle attività produttive gestite dai conversi, e negli ambienti destinati ai Padri, dediti esclusivamente alla preghiera, la cui vita è divisa fra il tempo destinato alla solitudine, trascorso nella cella e nel chiostro, e quello dedito alla vita comunitaria, svolto fra la chiesa, il capitolo e il refettorio. L’attuale aspetto della Certosa è frutto di successive fasi di ampliamento e di crescita del complesso che fu oggetto di radicali trasformazioni soprattutto a partire dal terzo decennio del XVII secolo, in concomitanza con la santificazione di San Bruno, decretata nel 1623. In consegna alla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Pisa, la Certosa è oggi visitabile quasi interamente.
Calci e la Valgraziosa
Via Roma – Calci
Orario: 8,30-18,30 da Martedì a Sabato; 8,30-12,30 Domenica e festivi; visite guidate ogni ora.
Ingresso: Euro 4,13 adulti / Euro 2,07 ridotti
Museo di Storia Naturale:
Via Roma, 103 – Calci
Orario 15 giugno 15 settembre: da martedì a venerdì 10.00-19.00; sabato, domenica e festivi 16,00-24.00.
Biglietto: Euro 4,13 adulti / Euro 2,07 ridotti













